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Gente come questo Quagliariello che strumentalizza a fini politici una tragedia umana.. come questi che in nome di leccaculismi ai padrini vestiti di nero della Chiesa cattolica vanno contro tutto, contro la Costituzione, la legge, il rispetto del dolore altrui e soprattutto la libertà.. questi mi fanno vomitare. Da giorni sto male, sto male nel vedere gente che usa questa violenza nelle parole e nei fatti. Uno schifo totale.

DJ set by The Barely Legal DJz
Poiché sono in procinto di vedere "Sangue Pazzo" di Marco Tullio Giordana (stasera, probabilmente) vale la pena citare quel che disse il regista il giorno della presentazione fuori concorso a Cannes. Anche perché si sposa appieno con alcuni pensieri di Bruno, il protagonista del romanzo "Le particelle elementari" di Michel Houellebecq..
Uno dei temi del film è proprio il rapporto artista-potere. «Il nostro cinema ha le sue basi nel fascismo, è stata la sua forza e il suo limite. Ma il paragone tra quella cinematografia e la nostra non è possibile. Allora si producevano 200 film all'anno, adesso 30. Il raffronto è semmai con le fiction di oggi. Entrambi strumenti per formare non il consenso ma il gusto. Le fiction sono veicoli di consigli per gli acquisti, spot per consumare. Storie di finti buoni sentimenti. Gli italiani sono bambinoni che odiano i giovani, vogliono fotterli, portargli via soldi, futuro e pure le ragazze ».
Dischi da ascoltare, decisamente, The Devastations "Coal" e "Yes, U", poi 16 Horsepower "Secret South". Gradite sorprese.
E dal vivo, Milano, La Casa 139, stasera Joanna Newsom.
Poi un ottobre moolto godibile, con Paolo Benvegnù, sempre alla Casa, il 10 17 e 24 ottobre. I Lombroso l'11, Lara Martelli il 12, The Devastations il 21 e Le luci della centrale elettrica il 25. Senza dimenticare il Teatro degli Orrori al Garage il 20. Mica male.
Dal diario di Maria, un giorno in cui aveva le mestruazioni e non poteva lavorare:
Se oggi dovessi raccontare la mia vita a qualcuno, potrei farlo in maniera tale che mi giudicherebbe una donna indipendente, coraggiosa e felice. Nient'affatto. A me è proibito menzionare l'unica parola che è più importante degli undici minuti: "amore".
Per tutta la vita, ho concepito l'amore come una sorta di schiavitù accettata. E' una menzogna: la libertà esiste solo quando è presente l'amore. Chi si abbandona totalmente, chi si sente libero, ama al grado estremo.
E chi ama al grado estremo, si sente libero.
Perciò, nonostante adesso io viva e faccia e scopra tantissime cose, nulla ha senso. Spero che questo periodo passi velocemente, affinché io possa tornare a cercare me stessa, incontrando un uomo che mi capisca, che non mi faccia soffrire.
Ma che stupidaggini sto scrivendo? Nell'amore, non si può ferire nessuno. Ognuno di noi è responsabile di quello che prova, e non può incolparne l'altro.
Io mi sono sentita ferita quando ho perduto gli uomini dei quali mi ero innamorata. Oggi mi sono convinta che non si perde nessuno, visto che non si possiede nessuno.
Questa è l'autentica esperienza della libertà: avere la cosa più importante del mondo, senza possederla.
Paulo Coelho, "Undici minuti"
Oh, questi non scherzano. Un po' di UNKLE, un po' di Jeff Buckley, un po' di Massive Attack e un po' di Coldplay (argh). Pazzeschi.
E io credevo di saperlo.
Che la vita ti riserva le sorprese più incredibili.
Che la sua circolarità, e la sua imprevedibilità, sono solo apparentemente in contrasto.
Che spesso è buffa.
Che a volte è amara.
Che quasi sempre è difficile, o sembra tale.
Che in fondo è un ineffabile mistero.
Se ti sbatte dritta in faccia non lo metti a fuoco chiaramente, ma lo capisci benissimo.
Perifescenza. Ma anche no.
Post di servizio in aiuto all'amico Booldra, riporto il suo messaggio:
Vengo subito al dunque. A me interessa sapere cosa ha fatto a voi il “sistema”. E per “sistema” intendo quella cosa che vi spinge ogni mattina a prendere determinate decisione e non altre. A perseverare nel recarvi al lavoro o all’università, anziché rimanere a letto o partire per l’Uganda. Non sto scherzando. La risposta deve essere breve e concisa. Non necessariamente negativa.
Dovete letteralmente rispondere alla domanda:
“cosa ha fatto per me il sistema?”, registrando la risposta (che deve essere breve) con qualche cosa tipo anche il microfono del vostro PC. E poi fare un mp3 e spedirmelo qui:
buldra@gmail.com
Avete tempo fino a mercoledì della settimana prossima. Se sarete abbastanza bravi da riuscire a spedirmi qualcosa e sarete più di cinque, la vostra voce finirà sul disco. Altrimenti prendete quest’opportunità come sfogo per dire quello che veramente pensate del “sistema”. Vi ringrazio in anticipo cari filtrini. Ah, per i miei amici bloggers vari….se volete spargete la voce.
Metallo tuonante a tutti.
Uff, non ce la fo' più a scrivere qua. Ma ho qualche cosa da fare e qualche persona che non ho dimenticato. Saluti. A nel futuro.
3-0
GODO!
Di canti, di gioia.
I bei tempi andati, che lubrificati da alcool sufficiente irrompono nelle memorie e nei discorsi. I tavoli ribaltati, le ragazze che ci stavano, le avventure notturne, il Teo e la fratellanza. I regali a Teo di ritorno dalle vacanze, l'idem sentire, le sue confessioni e la fiducia, quella totale, di famiglia. Il potere, la tensione, i desideri e gli scontri. Jena Plissken, Boksic e Sean Pene. Il mondo altrove e il mondo ai tuoi piedi.
Poi l'orologio, il Rotolog che ti ha convinto dopo anni a portare un orologio come puro elemento estetico, perché continui a guardare il cellulare per sapere l'ora. L'orologio sta appoggiato davanti alla tastiera, senza essere ostacolo mentre digiti velocemente.
I bei tempi andati però restano dove sono e i progetti di rientro sono attraenti ma stinti, diversi, soccombono sempre e comunque. Per stasera può bastare.
